Una Città Che Funziona e Promuove la Partecipazione

Punto 9.

La città di Verona deve essere perfettamente funzionante a tutti i livelli a partire dalla macchina amministrativa.

 

Si propone di rivedere l’organizzazione comunale: il nostro compito è, infatti, di semplificare le procedure amministrative e garantire la massima trasparenza.

Si propone di migliorare la qualità del lavoro del personale amministrativo fornendo una adeguata formazione e valorizzando al massimo le competenze interne (a scapito delle esternalizzazioni): saranno realizzati corsi di aggiornamento per migliorare le capacità strumentali del personale e si dovrà investire per l’adeguamento dei mezzi a disposizione.

Vogliamo proseguire nell’implementazione del percorso iniziato con l’approvazione del regolamento di sussidiarietà orizzontale, mediante interventi di cittadinanza attiva, adottato nel marzo del 2017, fornendo un supporto reale alla cittadinanza, e incentivare l’adozione di beni comuni, con mappature di beni comuni in disuso o sottoutilizzati, la promozione di bandi per la gestione di spazi collettivi e per la valorizzazione dei beni pubblici, dal patrimonio immobiliare pubblico alle aree verdi. Vogliamo implementare l’istituzione del laboratorio di cittadinanza attiva previsto dal regolamento e la creazione di un nucleo tecnico riconoscibile per la valutazione delle proposte della cittadinanza attiva.

Proponiamo di creare in ogni quartiere uno spazio sociale, una ‘casa di quartiere’, punto di riferimento locale, uno spazio comune di qualità, denso di attività e di servizi socio culturali.

In questo senso andranno valorizzati gli spazi delle circoscrizioni che potranno essere un reale presidio locale dell’amministrazione attento, vigile e soprattutto accogliente e inclusivo per il più ampio numero di soggetti associativi, gruppi informali e cittadini.

 

La Verona che proponiamo è una Verona in cui i cittadini sono protagonisti, in cui al centro c’è una nuova democrazia, migliorata attraverso processi positivi e di innovazione sociale in cui i cittadini possano esprimere bisogni, essere partecipi delle scelte pubbliche e contribuire attivamente alla gestione condivisa dei beni comuni.

Attraverso le nuove forme di media civici (portali web, social, app, etc.) si possono utilizzare nuovi metodi, strumenti e applicare conoscenze per praticare davvero la partecipazione e costruire la democrazia organizzata, la democrazia deliberativa e partecipativa.

Il nuovo comune dovrà favorire l’e-democracy, statuti e regolamenti dovranno essere modificati e includere gli  strumenti diretti di consultazione dei cittadini, anche via internet. Ad esempio proposte di referendum di indirizzo con raccolta firme e voto on line con certificato elettorale digitale, osservazioni ai piani urbanistici e così via.

Compito del nuovo Comune è quello di costruire procedure deliberative, di assunzione delle scelte che incorporino in modo strutturale l’espressione di volontà da parte dei cittadini anche in modo diretto attraverso la promozione di referendum consultivi e propositivi accompagnati da processi di informazione e consultazione.

Vogliamo un Comune che utilizza lo strumento del dibattito pubblico per informare e dialogare e rendere partecipe la cittadinanza sulle scelte di pianificazione e progettazione strategiche per la città. Un Comune che usa il bilancio partecipativo per responsabilizzare e coinvolgere la cittadinanza. Un Comune che garantisce spazi di socialità e dialogo entro cui far crescere la consapevolezza politica della cittadinanza con e attraverso l’adozione di beni comuni.

Tramite l’utilizzo di una piattaforma web (Open Verona) potranno essere messe in rete in modo trasparente tutte le informazioni per la conoscenza, la circolazione delle idee, l’organizzazione orizzontale e non gerarchica della città.